Bulova Accutron a diapason, radiografia di un mito

Un brand dai trascorsi storici e gloriosi come Bulova, deve necessariamente fare i conti con il suo passato.

A ciò si aggiunga che questo blog monotematico dedicato al marchio del diapason, non può evitare di soffermarsi sui modelli che ne hanno fatto la storia.

Ecco perchè ci accingiamo a parlare in questo articolo del Bulova Accutron a diapason.

Ancora oggi, questo orologio ricco di fascino, responsabile del salto generazionale che ha introdotto in modo stabile e prepotente la tecnologia elettronica in orologeria, è uno degli esemplari più desiderati dai collezionisti.

Il motivo non è solo estetico, sebbene il suo look scheletrato lo renda molto appetibile e gradito, ma anche, come si diceva, storico.

Una collezione ben ponderata non può non annoverarlo.

A differenza di tutti gli altri orologi da collezione, per cui la massima difficoltà (com’è in effetti anche per Bulova Accutron) è la difficile reperibilità a un giusto prezzo, per il mitico Bulova Vintage a diapason esiste anche un problema tecnico.

La propulsione è garantita da batterie aventi un voltaggio di 1,35, tipico delle pile al mercurio, ormai esaurite e bandite dal mercato.

La pressione dei collezionisti ha fatto sì che alcune aziende estere, evidentemente, le producessero, perchè non è difficile oggi reperirne tracce on-line.

Ma volendo rispettare i canoni di ecologismo, si può, con una minima spesa, adeguare il circuito dell’orologio al valore di potenziale di V. 1,55 delle batterie all’ossido d’argento, e di conseguenza utilizzarle.

E’ sufficiente inserire un micro-resistore in modo da disperderne adeguatamente 200 mV. in eccesso.

Naturalmente l’operazione va eseguita da un tecnico specializzato in grado di calcolare il giusto valore del resistore.

Nonostante le enormi richieste, Bulova, per il momento non produrrà questo orologio.

Le motivazioni sono semplici: i macchinari per la produzione, l’assemblaggio e il controllo non sono più attive, e ricostruirle sarebbe, per ora, una follia.

A dire il vero, qualche tempo fa, Bulova aveva montato a mano un numero limitato di questi orologi, andati tutti esauriti ad un prezzo che oggi forse sarebbe eccessivamente alto per il mercato.

Vediamo ora brevemente insieme cosa ha di così particolare questo mitico prodotto.

Nella prima parte della seconda metà del secolo scorso, Bulova, nota allora per l’alto tasso tecnologico dei suoi prodotti, provò a rivoluzionare il concetto di base dell’orologeria moderna, eliminando molla e bilanciere, e affidando le loro funzioni ad una batteria e a un diapason.

La propulsione elettrica, attraverso il regolaggio effettuato da un circuito elettronico resistivo-capacitivo (quindi formato da resistore e condensatore) va a eccitare un componente meccanico a forma di diapason, attraverso due bobine collocate in prossimità della sommità dei due bracci.

Al diapason è anche ancorato un cricco, detto “di spinta”, che regola lo scorrere di una ruota, aiutato in questa funzione da un altro cricco, chiamato “di ritegno”.

Questi due componenti dosano esattamente e adeguatamente lo scorrere di alcuni denti (esattamente 5) di questa ruota che svolge l’incombenza destinata allo scappamento in un normale orologio meccanico.

La frequenza del diapason, ben maggior e più costante di quella del bilanciere, determinava una precisione eccezionale per i canoni dell’epoca.

Il sistema, oltre che rivoluzionario, era anche molto ingegnoso, ed incontrò immediatamente il gradimento del pubblico e degli appassionati.

Devo ammettere che anche il sottoscritto ne subì il fascino, tanto da attrezzare il proprio laboratorio di tutti gli strumenti atti alla riparazione e alla revisione di questo orologio, che sono ancora attivi tuttora.

Il modello più gettonato resta naturalmente lo scheletrico, di cui possiamo ammirare un’immagine subito sotto al titolo.

La notorietà e il fascino di questo orologio è tale che non esiste forum di orologeria al mondo che non ne abbia parlato diffusamente.

La sua fama ha causato inoltre conseguenze simpaticamente interessanti: Bulova ha deciso di chiamare il suo brand destinato all’alta gamma di orologeria con il nome “Bulova Accutron”, anche se nessuno degli orologi a catalogo sarà a diapason e neppure elettronico.

E’ la dimostrazione del fatto che Accutron è divenuto ormai un mito assoluto dell’Orologeria.

La magnifica immagine dell’interno del Bulova Accutron a diapason è stata tratta dalbellissimo sito rolojes-especiales