Bulova campione di qualità già negli anni ’50

Con maison prestigiose e dalla grandi tradizione, è un piacere scavare nel passato ed ottenere riscontri sorprendenti.

Durante una spensierata navigazione in rete, mi sono imbattuto in questo video commerciale girato da una TV statunitense negli anni ’50, che ha avuto modo di documentare un test di resistenza a urti e impermeabilità per un orologio al tempo molto richiesto: un Bulova modello “Clipper”, meccanico a carica manuale, con 17 rubini e cassa e bracciale elastico dorati.

Clicchiamo sull’immagine qui sotto per godere di questo filmato, vero oggetto di archeologia orologiera.

Il prezzo di questo modello, come abbiamo visto, ammontava a $. USA 49,50, una cifra con la quale a quel tempo si poteva acquistare un orologio di fascia alta.

Il prestigio e l’affidabilità di Bulova raggiunsero un livello altissimo, sia nel nuovo che nel vecchio continente, e agli albori degli anni ’60 esplose letteralmente con la commercializzazione del Bulova Accutron elettronico a diapason, sicuramente uno dei prodotti che ha condizionato e caratterizzato maggiormente la Storia dell’Orologeria.

Dopo Bulova Accutron a diapason, infatti, scattò in tutto il mondo, ma principalmente negli Stati Uniti, in Giappone e in Svizzera, la corsa all’elettronica: Bulova aveva dimostrato che l’orologeria da polso poteva anche non essere esclusivamente meccanica.

Si aprì così un trentennio veramente particolare, nel quale abbiamo avuto segnatempo prodotti da case come Texas Instruments, Sanyo, e molti altri costruttori inimmaginabili nel pianeta Orologi.

Nacquero veri e propri colossi che attualmente dicono pesantemente la propria nel settore, quali Citizen, Seiko, Casio, ecc.

Ma … tutto è nato da Bulova, innovatore per tradizione