Milano, Capitale di Bulova per un giorno

Si è svolto a Milano un importante meeting che ha visto protagonisti Mr. Dennis W. Perry, Presidente di Bulova e Mr. Fusamitsu Natori, Chairman di

Mr. Dennis W. Perry, Presidente di Bulova

Bulova e di Citizen U.S.A.

Il motivo della scelta della location è dovuto all’impegno del brand in quella che può essere definita la “Campagna d’Europa”.

Bulova infatti, attraverso la potenza dei suoi maggiori brand, intende riaffermare il suo legittimo diritto ad appartenere a quello stretto numero di marchi che fanno la Storia dell’Orologeria.

Durante la permanenza italiana dei due Top-Manager, è stato organizzato anche un pranzo di lavoro, presso un noto ristorante milanese, al quale sono intervenuti diversi giornalisti specializzati di testate economiche e di settore, a diffusione nazionale.

La riunione, abilmente guidata dal Direttore Generale Bulova per l’Italia Andrea Pozzi, con l’ausilio della splendida Vesna Kostadinova (Brand Manager), ha visto la partecipazione di una stretta rappresentanza di dettaglianti nazionali, nelle persone di Alberto Palma, della nota Gioielleria di Monza, ed il sottoscritto per Cannoletta Antica Gioielleria di Sanremo e per il nostro blog.

L’oggetto dell’interesse di Mr. Perry e di Mr. Natori si è concentrato prevalemntemente sul mercato Italiano, ritenuto significativo in termini di indirizzo e di analisi generale, al fine di verificare la risposta dei mercati circa le nuove direttive impartite dai vertici del brand.

Ricordiamo che Bulova ha promosso un progetto di distribuzione articolata, che differisce per modi e strategia a seconda del brand in oggetto.

Per Bulova Accutron, infatti, marchio destinato al mercato dell’Alto di Gamma ed esclusivamente Swiss Made, la distribuzione sarà molto selettiva, privilegiando concessionari che abbiano un know-how ed una presenza emblematica presso il target di competenza.

Il marchio di bandiera, Bulova, invece, riscuotendo la piena soddisfazione di Alberto Palma, il quale aveva caldeggiato questa soluzione, avrà una diffusione più capillare, coprendo quella fetta di mercato della fascia media, estremamente strategica ai fini commerciali e della comunicazione.

Mr. Perry ha inoltre sottolineato il grande impegno profuso e rinnovato circa la ricerca e lo sviluppo delle tecnologie più innovative, che saranno accompagnate da studi di design raffinato e attuale.

Ne costituiscono la prova il rivoluzionario EFAS, sistema proprietario, meglio noto come Calibrator, il primo orologio al mondo che consente all’utente di correggere autonomamente la marcia oraria del proprio orologio, intervenendo dall’esterno per modificare eventuali scompensi che fisiologicamente vengono introdotti dalle variazioni di temperatura e altri fattori contingenti.

Si tratta di un’innovazione epocale che modifica anche il rapporto “di amorosi sensi” tra il possessore ed il suo segnatempo, stabilendo un contatto diretto e “corporale”, come fece a suo tempo l’introduzione del sistema di carica automatica.

Anche in campo di elettronica Bulova è sugli scudi, avendo prodotto l’orologio più preciso del mondo, il Precisionist, equipaggiato da un quarzo di nuova forma e concezione, trasformato in forcella a tre bracci per ottenere un’oscillazione torsionale ed una frequenza sensibilmente superiore.

Anche questa scoperta possiede un lato “umano”, mai sottovalutato dal brand: la lancetta di ogni Precisionist procede con un movimento continuo, differenziandosi così da tutti i quarzi (possiamo dirlo) della precedente generazione, con il loro tipico movimento a scatti da un secondo.

La presenza contemporanea di Mr. Perry, massima autorità per Bulova nel mondo, e di Mr. Natori, uomo “Citizen” e quindi in qualche modo rappresentante la capofila, testimonia a favore dell’unità di intenti e dell’impegno profuso in piena armonia e determinazione per riportare Bulova ai più alti vertici.

Un altra importante considerazione, fondamentale per il futuro, è da ricercarsi nella recente acquisizione da parte di Citizen della fabbrica svizzera di movimenti meccanici Perret, la quale continuerà a produrre meccanismi svizzeri con il proprio personale tecnico.

Questa operazione consentirà evidentemente tutti i brand di proprietà di colosso giapponese, di usufruire della qualità elvetica e di avere la massima indipendenza nella produzione di orologi svizzeri di alta qualità.

Un segnale di forza e consapevolezza in un momento in cui altri giocano al risparmio!