Citizen Pilot Radiocontrollati, una passione senza fine

Ormai un fenomeno di costume

 

Nati per essere l’ennesima sfida tecnologica di Citizen, gli orologi dotati di Radiocontrollo della maison giapponese hanno ottenuto una penetrazione nel mercato e un successo forse insperato alla vigilia.

Citizen Pilot radiocontrollato AS2020-52E, il più emblematico dell'intero sistema

Citizen Pilot radiocontrollato AS2020-52E, il più emblematico dell’intero sistema

Che il sistema riscuotesse l’interesse degli appassionati, non era certo in discussione, ma in effetti il sistema di ricezione radio dalle varie centrali collegate con l’orologio atomico, è andato oltre ad ogni aspettativa, assumendo le dimensioni di fenomeno di consumo.

L’affidabilità e la precisione degli orologi a quarzo tradizionali faceva pensare che il ricorso a segnatempi in grado di essere costantemente più precisi avrebbe interessato solo una minima parte di aficionados, pensiero che è stato immediatamente smentito dal riscontro di vendite e di richiesta.

Questo risultato si spiega in modo logico, essendo ormai questi orologi in grado di assicurare l’ora esatta e perfetta, in modo assoluto, e sono disponibili a prezzi accessibili a ogni tasca.

Scendiamo però, ancora una volta nel particolare di questi orologi.

Innanzitutto va detto che l’approccio a questi strumenti deve essere diverso a quello con cui ci avviciniamo agli orologi tradizionali, ma per questo non si deve pensare assolutamente che sia più difficile.

Occorre tenere in mente che, acquistando un orologio radiocontrollato, ci rapportiamo con un mix di tecnologia applicata a orologeria e radio-ricevitori. Ne deriva quindi che si esce dall’ambito dell’orologio stand-alone, ovvero quel segnatempo fine a se stesso che per funzionare non ha bisogno di accessi dall’esterno.

E’ pur vero, comunque, che i radio-controllati sono anch’essi orologi stand-alone, quando la loro capacità di ricevitori non è in funzione.

Mi spiego meglio: le onde radio che gli orologi radiocontrollati captano, non sono indispensabili per il loro funzionamento, che li fa comportare come segnatempo al quarzo, di ultima generazione, e in più, nel caso di Citizen, dotati del sistema di ricarica “Eco-Drive” (quello del: “mai più cambio pila!”). Il segnale emesso, nel caso di noi europei centrali, dalla stazione di Meinflingen in Germania, serve esclusivamente a regolare l’orologio sull’ora perfetta e sincronizzarlo con l’orologio atomico campione, e quindi a correggere quei pochi decimi giornalieri di scarto che un buon orologio a quarzo potrebbe eventualmente accumulare.

La comodità di questo sistema si afferma ovviamente a lungo termine, ovvero quando non controllassimo l’ora esatta da mesi. In quel caso qualsiasi orologio al mondo avrebbe accumulato un ritardo o un anticipo rilevabile facilmente, mentre il nostro radiocontrollato arriverebbe al controllo con la perfezione assoluta della precisione.

Dicevo poc’anzi dell’approccio. Occorre considerare il nostro orologio quasi alla stregua delle radio a transistor o dei televisori: non sempre quando la voce o l’immagine non vengono trasmesse, la colpa è da attribuire ai ricevitori. Anzi, nella maggior parte delle occasioni si tratta di malfunzionamenti o carenze dovute alla trasmissione del segnale.

Ecco, così è anche per i nostri orologi, che sono in realtà micro-ricevitori a onde lunghe. Essi sono programmati per ricevere il segnale correttore in assoluto automatismo per ben due volte ogni 24, e di notte per il vantaggio che lo spessore dello strato di Heaviside nella ionosfere dona alla propagazione delle onde. Ma anche se in qualche raro caso la ricezione  non andasse a buon fine, questo non significa che il nostro orologio non funzioni.

L’unico accorgimento che dobbiamo osservare è quello di non farlo andare in condizione di carica insufficiente. Se ciò avvenisse, quasi sempre per l’insistenza ingiustificata nel richiedere ricezioni manuali, non dovremmo far altro che mettere il nostro Citizenradiocontrollato, con la corona di messa in orario completamente estratta, sotto una fonte luminosa anche artificiale, per 6/8 ore.

Eseguita questa operazione occorrerà riprogrammare l’orologio.

Il termine “riprogrammare” non deve spaventarci: si tratta di una serie di operazioni molto semplici, che sono sicuramente molto ma molto più facili e intuitive ad eseguirle che a spiegarle, e il cui elenco potrete trovare al seguente link, scegliendo successivamente l’articolo relativo al vostro modello (- un consiglio spassionato è quello di stampare queste istruzioni e di salvarle tra i preferiti del vostro browser-):

http://blog.gioielleriacannoletta.it/category/faq/page/2/

A causa della posizione della stazione emittente, che è in grado di lanciare il segnale nel raggio di 1.500/2.000 Km., qualche parte periferica del continente potrebbe essere servito in modo debole.

Per risolvere questo problema Citizen distribuisce a prezzo politico (alla data del nostro articolo a €. 20,00 + spese di spedizione), il Citizen Wave Receiver, che altro non è che un miniricevitore-amplificatore di segnale tarato sulla lunghezza d’onda di 77,5 Khz, ovvero quella su cui viaggia il segnale che ci interessa. Ponendo questo “mini-apparecchio” nelle vicinanze del nostro orologio radiocontrollato (o più di uno), i problemi di scarsa ricezione dovrebbero scomparire.  Nulla però, e questo è ovvio, si può fare quando il segnale è completamente assente, anche per la presenza di strutture che ne impediscono la normale propagazione. Questo, tra l’altro, è ciò che avviene anche per i comuni ricevitori radio-televisivi.

Citizen ha immesso sul mercato un buon numero di modelli diversi con la funzione di radio-controllo, creando di fatto una collezione a se stante, anche se nata sotto l’egida della linea Pro-Master, all’interno della quale la serie Pilot è quella che riceve la maggior attenzione da parte dei “puristi”, in quanto rappresenta i modelli di esordio del sistema. Per contro abbiamo ormai radiocontrollati di ispirazione classica, i quali ben figurano al polso anche indossati nelle circostanze più eleganti.

Siamo quindi di fronte ad un settore nuovo dell’Orologeria Elettronica, che viene sviluppato, sempre da Citizen, con un ulteriore upgrade: l’Orologeria a ricezione Satellitare, la quale diviene complementare e non sostitutiva di quella a ricezione di onde radio.

Nei prossimi articoli un approfondimento sulla linea Satellite Air Wave