Crisi di abbondanza per Longines?

In attesa di Basel 2012, il grande appuntamento mondiale dell’Orologeria, Longines sta vivendo un momento magico.

Forse per la particolare attenzione che il consumatore di ogni fascia di reddito presta in momenti di scarso entusiasmo economico, il fantastico rapporto qualità-prezzo della maison dalla clessidra alata si sta affermando prepotentemente.

Sta di fatto che il 2012 è inziato con una richiesta di Longines probabilmente insperata, visto che Swatch Group Italia pare stia avendo difficoltà ad esaudire molte richieste.

Un’altra conferma viene dal continuo procrastinare delle date di consegna di alcuni tra gli articoli di maggior richiamo della linea.

Nella Collezione Conquest, ad esempio, si stentano a trovare gli indovinati cronografi da 35 mm. che hanno colmato una lacuna di catalogo comune a molti brand.

Nelle fasce più alte di prezzo, e precisamente nella Collezione Heritage, non è ancora arrivato in Italia alcuno tra i modelli di cronografi a scala Vernier, mentre i pochissimi Twenty-Four Hours distribuiti sono andati letteralmente a ruba e sono al momento quasi introvabili nel nostro Paese.

Per non parlare delle edizioni in tiratura limitata dedicate alla spedizione antartica francese, oppure al Legend Diver’s.

La speranza è che tutto ciò non sia un preludio ad un riposizionamento del marchio su una fascia più alta, visto che i presupposti esistono tutti: sottovalutazione del prezzo in rapporto all’alta qualità, appetibilità sul mercato e risposta tecnica positiva ed affidabile.

Alla luce di questa analisi diviene particolarmente importante scoprire quale sarà l’immediata strategia del brand, deducendola dalla presentazione dei nuovi modelli (e relativi prezzi) alla Fiera di Basilea in programma a partire dall’8 marzo.