Il fascino di Vernier sui cronografi Longines.

Per una volta non ci si riferisce al fascino indiscutibile della conduttrice televisiva Mara, bensì a quello molto datato del matematico francese Pierre, vissuto nel ’600 e al quale va riconosciuto il merito di aver perfezionato l’invenzione del nunio, una scala di misura inventata un secolo prima dal geografo portoghese Pedro Nunes.

Ma, chiederete, cosa c’entra questo preambolo con gli orologi Longines.

Il verniero, o scala di Vernier, vanta una grande tradizione anche per la casa della clessidra alata, la quale lo utilizzò negli anni ’60 e ’70 su alcuni cronografi per dotarli della funzione di misurazione al decimo di secondo.

La scala Vernier utilizza un ingegnoso sistema per determinare la misura o un calcolo, a seconda del suo uso (regolo calcolatore o altro).

In Orologeria, aggiungendo un’adeguata e precisa appendice alla lancetta dei secondi del cronografo, si riesce a leggere una suddivisione del secondo che varia in relazione al numero di tacche applicate.

La lettura è semplice: è sufficiente infatti notare esclusivamente quale tacca dell’appendice risulta perfettamente allineata all’indice dei secondi sul quadrante per determinare la giusta rilevazione, esattamente come ricavare un risultato in un regolo calcolatore.

Nell’esempio dell’ingrandimento del bellissimo L4.754.4.52.4, qui accanto a sinistra, con la lancetta a riposo, possiamo notare che il parziale indicato è lo “0″ in quanto è riferito alla tacca che ha l’allineamento migliore con il corrispondende index bianco del quadrante (in questo caso il “60″).

Nella fattispecie del Longines ruota a colonne Record, la misurazione risulta a 1/8 di secondo, in omaggio alla tradizione che lega questo strumento al sistema metrico inglese.

Si tratta di una scelta aristocratica che testimonia a favore della tradizione e cultura orologiaia del brand, il quale dal 1832 ad oggi ha sempre dimostrato sul mercato una presenza dinamica e particolarmente attenta ai risvolti tecnologici e culturali.

La versione illustrata in alto a destra si riferisce alla referenza L4.754.4.52.4, con un grintoso quadrante nero che conferisce all’orologio grande carattere, anche in virtù del maschio contrasto con il colore rosso della scala.

Le dimensioni sono quelle che rispondono ai canoni universali dell’attuale portabilità, e quindi contenute in mm. 41.

Il calibro è il meccanico a carica automatica L688, che conferisce a questo modello l’affidabilità indispensabile per un prodotto di questo livello, anche grazie alle 28.800 alternanze ora e delle 54 ore di riserva di carica.

La reperibilità sul mercato di questo orologio è abbastanza difficoltosa per l’impossibilità da parte della maison di soddisfare tutte le richieste in rapporto alla bassa tiratura.

Le informazioni si possono ottenere cliccando qui.