Longines 17.61, un best-seller Ottomano

Il recente quesito posto attraverso la rete dal fortunato possessore di un Longines d’epoca, mi ha messo in condizione di ricordare e approfondire la

Parte posteriore di Longines 17.61, prodotto a partire della fine del secolo XIX fino a circa un terzo del XX sec.

Parte posteriore di Longines 17.61, prodotto a partire della fine del secolo XIX fino a circa un terzo del XX sec.

conoscenza di un calibro Longines che riscosse un notevole successo nella prima parte del secolo scorso all’interno dell’Impero Ottomano e successiva Turchia.

Questo bel movimento meccanico con carica a chiave, fu prodotto per la prima volta nel 1891.

La suggestione della carica e della rimessa all’ora a chiave suscitarono il grande interesse di Djezvedjian, distributore Longines per l’Impero Ottomano, con sede a Costantinopoli, divenuta Istanbul nel 1930.

La prima importazione fu operata l’11 marzo 1911 con l’orologio portante il seriale 2.306.885.

Il grande successo riscosso in Oriente perdurò fino alla soglia degli anni ’40, e fu così eclatante da indurre la maison a produrre questo calibro quasi esclusivamente per il mercato turco, con una personalizzazione che figurava sia sul quadrante che sul movimento attraverso un’inscrizione in arabo sul ponte del bariletto.

Il treno di ruote è di tipo tradizionale a cinque ruote, e la spirale in acciaio piatta.

Il movimento equipaggiato da 15 rubini, genera una frequenza di 18.000 alternanze orarie.

I ponti sono cinque in totale, in quanto quello del bariletto copre anche la ruota di centro, mentre ruota mediana e dei secondi sono entrambe coperte da un unico ponte.

Una caratteristica peculiare risiede nelle evidenti contropietre metalliche relative a ruota di scappamento, mediana e dei secondi, che risaltano sull’ottone dei relativi ponti.

Il bilanciere è bimetallico, come consigliato vivamente all’epoca per i prodotti di alto di gamma.

Le dimensioni sono quelle tipiche del 17 “‘, e quindi mm. 38,35 di diametro, con uno spessore di mm. 6,50.

La regolazione della marcia oraria, come si può anche facilmente notare dalla fotografia, è a racchetta lineare, mentre lo scappamento è ovviamente ad  àncora

Le modellerie dell’epoca prevedevano per la maggior parte orologi da tasca in argento 800, che ancora oggi sono ambiti dai collezionisti evoluti del brand, che stimano giustamente affascinanti gli orologi dotati di questo calibro e la loro personalizzazione molto particolare.

Longines Calibro 17.61 rappresenta quindi un’ulteriore pagina aneddotica e simpatica della prestigiosa Storia di Longines.