Longines L2.792.4.71.0, 45 anni e non sentirli!

La moda e il gusto estetico hanno spesso la connotazione del più spietato dei giustizieri!

Mancava da esttamente 45 anni dal catalogo di Longines un orologio iconico come il modello Heritage 1968, con il quale il brand dalla clessidra alata ha reinterpretato in chiave assolutamente moderna e attuale il gusto del bello e la capacità di poter apprezzare la bellezza di un orologio carrè.

Prendendo quasi alla sprovvista i competitors, come spesso accade in questi ultimi tempi, Longines ha anticipato quella che sarà una delle linee guida del 2014,

Longines Heritage 1968 L2.792.4.71.0, erede di un'epoca e nuova proposta

Longines Heritage 1968 L2.792.4.71.0, erede di un’epoca e nuova proposta

ovvero lo staccarsi dalla banalità di una forma che esclude gli angoli vivi.

Il carrè in effetti ha sempre costituito per un brand il punto d’arrivo di un lavoro e di uno studio estetico, sublimando in una composizione che si stacca dalla realtà universalmente riconosciuta come canonica.

Ma, se vogliamo essere sinceri, sono state di questa forma le più clamorose realizzazioni del design applicato all’Orologeria.

Qualche esempio? Presto detto: Cartier, maestro incontrastato d’arte e di tecnica, Tag-Heuer, che ha voluto dare la forma a quattro angoli di 90° al suo iconico Monaco, e molti altri ancora.

Longines L2.792.4.71.0, questa è la referenza con cui passerà alla Storia il Longines Heritage 1968,  si presenta come il revival di un’epoca in cui in Europa ferveva il fuoco dell’avvenuta ricostruzione, e durante la quale il nostro Paese si esprimeva nel mondo con il “Miracolo” della sua rinascita commerciale, imprenditoriale e culturale.

Oggi, dopo 45 anni, questo orologio personifica il simbolo di una nuova rinascita a cui tutti auspichiamo e partecipa ad infondere coraggio, rammentando quei momenti non meno duri, perchè eredi di una tragedia tremenda quale la Seconda Guerra Mondiale.

Nel segnatempo attualmente realizzato, la tecnica la fa da padrona, in virtù dell’utilizzo del calibro L619, ovvero un movimento meccanico a carica automatica dell’ultima generazione, realizzato in-house relativamente al gruppo proprietario di Longines, che imprime 28.800 alternanze orarie al bilanciere.

La cura dei particolari è sublime, con dettagli particolareggiati e definiti come da tempo non accade, purtroppo nella nostra epoca dedita al consumismo.

Longines L2.792.4.71.0, infatti, pare tornare indietro nel Tempo, e in particolare “a quel Tempo”, quando le cifre romane sul quadrante, erano, come eccezionalmente in questo caso, dipinte a mano.

Il vetro, che con la sua natura tradisce la modernità, in omaggio ad una concretezza e robustezza necessarie, è in zaffiro anti-graffio e trattato in anti-riflesso, ma riesce comunque ad esprimere la forma quadrata e bombata che aveva il suo predecessore in materiale plastico.

Nonostante gli angoli vivi, la cassa è costruita senza bavature e consente di ottenere l’impermeabilità garantita di 3 atmosfere.

La riserva di carica è di ore 42, dato importante in quanto testimonia a favore della scorrevolezza dolce e fluida del ruotismo, il quale non opponendo resistenze anomale, consente il raggiungimento di questo risultato, molto apprezzabile se consideriamo inoltre che il calibro L619 è dotato di un solo bariletto.

Per concludere la descrizione possiamo far riferimento ancora una volta a un dettaglio: Longines L2.792.4.71.0 è dotato di un cinturino in vera pelle dotato di chiusura a ardiglione, come usava circa 50 anni orsono, quando le moderne chiusure deployante non erano ancora state concepite.

Longines Heritage 1968 è declinato in due versioni opposte per genere e scelta cromatica, ovvero con cassa in acciaio del lato di mm. 33,0 per uomo, e con cassa in oro rosa, per signora, nel caso della referenza L2.292.8.71.0 di mm. 26,0 di lato.

Con questa realizzazione Longines conferma, non solo la sua vocazione all’eleganza, ma in questo caso anche la sua forte attinenza culturale al mondo e alle vicende dei secoli XX e XXI, che il brand affronta equiparandone e facendo proprie le caratteristiche di buon gusto e di capacità tecnica realizzativa.

Longines, quando l’eleganza è un’attitudine.