Omega, “monopolio” Olimpico

Una partnership che dura da 82 anni!

 

La presenza di Omega alle Olimpiadi è ormai divenuta una costante.

Il grande marchio svizzero, infatti, è stato chiamato anche a Sochi per le Olimpiadi Invernali 2014, a proseguire una tradizione ormai consolidata.

La riedizione del cronografo Omega adottato per le Olimpiadi di Los Angeles 1932

La riedizione del cronografo Omega adottato per le Olimpiadi di Los Angeles 1932

La Storia del Cronometraggio inizia per Omega nel lontano 1905, quando la maison fu interpellata per i primi cronometraggi ufficiali sportivi.

Quell’anno, i cronografi del marchio furono impegnati in Svizzera e all’estero in ben 16 eventi sportivi.

Ma è nel 1932, con le Olimpiadi di Los Angeles, che inizia l’idillio con la manifestazione sportiva più importante di tutta la Storia dell’Umanità.

In quell’occasione furono impiegati 30 cronografi calibro 53.7 CHRO R 1/10, i quali celebrarono i termini di ben 17 record mondiali.

La rilevazione a 1/10 di secondo era per quei tempi assolutamente avveniristica e con essa poteva competere solo la tecnologi “Chrocinema” che non poteva però essere impiegata sul campo.

L’elenco completo delle Olimpiadi cronometrate da Omega è nutritissimo:

1932 – Ls Angeles (Estive)

1936 – Garmish-Partenkirchen (Invernali) e Berlino (Estive)

1948 – St. Moritz (Invernali) e Londra (Estive)

1952 – Helsinki (Estive)

1956 – Cortina d’Ampezzo (Invernali) e Melbourne (Estive)

1960 – Roma (Estive)

1964 – Innsbruck (Invernali)

1968 – Grenoble (Invernali) e Città del Messico (Estive)

1976 – Innsbruck (Invernali) e Montreal (Estive)

1980 – Lake Placid (Invernali) e Mosca (Estive)

1984 – Sarajevo (Invernali) e Los Angeles (Estive)

1988 – Calgary (Invernali) e Seoul (Estive)

1992 – Albertville (Invernali)

2006 – Torino (Invernali)

2008 – Pechino (Estive)

2010 – Vancouver (Invernali)

2012 – Londra (Estive)

2014 – Sochi (Invernali)

La tradizione proseguirà almeno fino al 2018, ovvero fino a quando, al momento, sono state assegnate ufficialmente le Olimpiadi ai Paesi organizzatori.

Avremo quindi il cronometraggio Omega anche alle prossime Olimpiadi Estive di Rio de Janeiro 2016 e a quelle Invernali di Pyeong Chang 2018.

Si tratta di una testimonianza inequivocabile circa l’affidabilità e la qualità della tecnica di Omega, che si sta affermando sempre più come leader del mercato dell’Orologeria.

In campo sportivo, poi, la maison pare proprio non avere rivali.

Presente al vertice delle classifiche di gradimento, Omega, con le sue Collezioni Speedmaster e Seamaster si è aggiudicata i primi due posti anche nelle classifiche di vendita del 2013, lasciando alle sue spalle collezioni prestigiose di altri competitor che si consideravano irragiungibili solo fino a qualche anno orsono.

Sicuramente un impulso decisivo al successo di Omega è stato dato dall’assunzione della tecnologia coassiale, nonché dalla scoperta della spirale libera in silicio, recentemente richiesta a Omega nientemeno che da Patek Philippe, la quale ha ottenuto il permesso di adottarla per un paio dei suoi calibri.

Si tratta quindi di un’ascesa che pare inarrestabile, e che è destinata a crescere nel prossimo futuro in virtù dell’adozione dei calibri di manifattura antimagnetici fino a > 15.000 Gauss, con i quali il brand ha inferto un altro colpo mortale alla concorrenza diretta.

Godiamoci quindi le Olimpiadi con serenità, e con la massima sicurezza riguardo ai riscontri cronografici, i quali, come abbiamo visto, sono posti nelle mani più sicure in assoluto.

Cannoletta Antica Gioielleria, Esclusivista Omega per la zona di Sanremo, in Via Matteotti 7.