7 premi in 8 anni: Gran Prix de Geneve targato Tag-Heuer.

In attesa dell’apertura dell’attesissima Fiera di Basilea 2012, scopriamo nel recente passato di Tag-Heuer i successi che ne hanno determinato l’inarrestabile crescita di prestazioni e prestigio.

Gli ultimi anni sono stati indiscutibilmente forieri di grandi soddisfazioni per la maison guidata da Jean Christophe Babin.

Si sono avvicendati modelli sempre più sorprendenti sotto l’aspetto tecnologico ed estetico, che hanno contribuito a cambiare il volto dell’Orologeria moderna.

Naturalmente non sono tardati ad arrivare i riconoscimenti ufficiali.

Prendiamo, per comodità descrittiva, a considerare unicamente il Gran Prix de L’Horologerie de Genève, uno degli appuntamenti più attesi dell’Orologeria competitiva.

Quello che Tag-Heuer ha stabilito e che può continuare a incrementare è un record ben difficilmente battibile.

Al Gran Prix de l’Horologerie de Genève, infatti, il brand di St. Imier ha raccolto ben sette premi negli ultimi otto anni.

Se ce ne fosse bisogno, questa sarebbe, più che una conferma, una vera consacrazione a protagonista assoluto del settore.

Ripercorriamo insieme le tappe di questa travolgente escalation:

2004: Cronografo Tag-Heuer Monaco Sixty-Nine. Gran Premio dell’Orologeria. 1° Premio.

2005: Tag-Heuer Diamond Fiction (nella foto). Sezione orologeria femminile. 1° Premio.

2006: Tag-Heuer Calibre 360. Orologio Sportivo dell’anno. 1° Premio.

2008: Tag-Heuer Gran Carrera 36 RS. Orologio Sportivo dell’anno. 1° Premio.

2010: Cronografo Tag-Heuer Carrera 1887. Petite Aiguille. Orologio dell’anno. 1° Premio.

2011: Cronografo Tag-Heuer Mikrotimer Flying 1000. Orologio Sportivo dell’anno. 1° Premio.

Come possiamo notare si tratta di un assortimento di “fuoriclasse”, che abbraccia a 360° l’iper -tecnologia legata ai misuratori di tempo.

Con il Monaco Sixty-Nine si perpetua l’unione tra meccanico e elettronico, in un cronografo double-face, passando poi alla cascata di diamanti del Diamond Fiction, per arrivare al crescendo quasi Rossiniano che ha portato all’estremo la frequenza di oscillazione. Il tutto intervallato dalla creazione di un calibro di manifattura: il 1887.

Da questo elenco, già di per sè stupefacente sono esclusi i grandi Concept-Watch, quali il V4, primo orologio con trasmissione a cinghie in carbonio, o il nuovissimo Mikrogirder 2000.

Come è esclusa la citazione degli studi relativi al Pendolum, prodotto che rivoluzionerà il concetto stesso di orologio inserendo il magnetismo quale propulsore eterno.

Sono stati quindi anni di grande lavoro per Tag-Heuer, i quali fanno ben sperare affinchè questa prestigiosa maison continui a stupirci con le prossime proposte.