Casio vs Smartwatch Android vs Apple iWatch.

Casio vs Smartwatch Android vs Apple iWatch: gli orologi smart avranno la meglio?…di Giacomo Tallevi

Ci siamo. L’anno 2013 è l’anno della svolta che, personalmente, aspettavo da tempo.

Gli smartwatches rappresentano la nuova frontiera delle “tecnologie indossabili” dopo i rivoluzionari Google Glasses e gli ormai immancabili smartphones.

Cos’hanno di più questi orologi “smart” rispetto agli Orologi Casio G-Shock o agli Orologi Casio Pro Trek del famosissimo colosso Casio?

Ebbene la risposta è: un sistema operativo. Android, l’OS di Google e iOS di Apple sono i due Sistemi Operativi che stanno letteralmente dominando il mercato in questi ultimi anni e i produttori (Samsung e Apple in primis) hanno pensato bene di “aggiustare” e ottimizzare questi sistemi operativi e adattarli agli orologi da polso col risultato di ottenere quel tanto amato “super orologio” stile James Bond che chiunque ha sognato e desiderato avere vedendo i film di Sean Connery o Roger Moore.

Ora si apre ufficialmente la battaglia: i tanto amati/odiati Casio Pro Trek o Casio G-Shock avranno ancora ragione di esistere in un prossimo futuro?

Io dico di si… A patto che Casio cambi un po’ la strategia e aggiorni le line-up dei prodotti offerti. Insomma chi dall’orologio continua a volere l’indistruttibilità, la resistenza a polvere, agli urti, all’acqua quasi certamente continuerà a preferire un robusto Casio G-Shock a scapito della maggior fragilità di questi primi smartwatches.

E poi i Casio hanno dei mini pannelli solari integrati che garantiscono un’autonomia praticamente infinita, si radio-sincronizzano, misurano realmente la temperatura, la pressione atmosferica e questi dati sono sicuramente molto più realistici di quelli forniti da un sito meteo, almeno a livello locale.

I Casio sono anche in grado di misurare l’altitudine, sicuramente utile a chi scala montagne per davvero, per sapere a che altezza si trova laddove non ci sono cartelli informativi.

I Casio sanno dov’è il Nord… Insomma tutte queste cose le può fare anche uno smartwatch nelle medesime situazioni in cui può farlo un Casio? Sicuramente sì ma in modo diverso e sta qui il compromesso: ci sarà chi accetterà di avere sullo smartwatch tutte queste informazioni esclusivamente grazie ad una connessione internet e quindi non a 4000 metri dove l’utente medio non andrà quasi mai e la volta che ci andrà non gli interesserà sapere l’esatta altitudine o il meteo o la temperatura per le poche ore (o minuti) che ci resterà. Ci sarà chi, ovviamente, questo non è  disposto ad accettarlo.

Probabilmente nei prossimi anni potremo avere: smartwatch con sistema operativo, privi del famoso sistema “triple sensor” di Casio; smartwatch ibridi con questi 3 sensori, software proprietario nell’orologio che però s’interfaccia facilmente con Android/iOS tramite apposita applicazione; i classici Casio Pro Trek e Casio G-Shock da polso senza possibilità d’interfacciamento con nessun OS.

In un futuro più a lungo termine, se e soltanto se questi smartwatches avranno successo non sarà difficile trovare modelli equipaggiati con pannelli solari ultra efficienti capaci di allungare la ridottissima autonomia degli attuali modelli. Già, l’autonomia è sicuramente il tallone d’achille di questi dispositivi nonchè il loro unico peggior difetto: si parla di 20, 25 ore, numeri che fanno storcere il naso e non poco a chi è abituato a cambiare batteria al proprio orologio una volta ogni 2-3 anni o a non cambiarla proprio per niente grazie alla tecnologia Tough Solar di Casio. Insomma, già è necessario (ri)caricare lo smartphone una o più volte volte al giorno e adesso anche l’orologio? E magari pure i Google Glass?

A mio parere il poter chiamare, fare foto, guardare video, ricevere notifiche, sapere condizioni meteo, altitudine, direzione, funzione contapassi, impartire veloci comandi vocali sono caratteristiche fondamentali per uno smartwatch ma lo è anche l’autonomia e a 2000-3000 metri o in mezzo a un bosco non è vero che si trova così facilmente una presa elettrica. In caso di regate o di escursioni sulle rapide poi un smartwatch equipaggiato solo con una “misera” e fin troppo “cittadina” impermeabilità all’acqua e polvere non regge minimamente il confronto con un qualsiasi Casio duro e puro!

Se questi dispositivi avranno successo molto probabilmente gli smartwatch di fascia alta avranno un sistema operativo in grado di interfacciarsi con il proprio smartphone ma saranno anche in grado di mantenere una loro anima outdoor per tutti coloro che amano le avventure fuori porta. Come si usa dire: chi vivrà vedrà, la sfida è appena iniziata. Io tifo per Casio ma la concorrenza non la si può ignorare.