I controlli di qualità di Tag-Heuer

Una maison all’avanguardia come Tag-Heuer non può accontentarsi dei comuni standard qualitativi che sarebbero sufficienti per ogni altra casa produttrice di orologi.

A questo proposito, il brand guidato da Jean Christophe Babin, ha messo a punto un serio programma di verifica a cui non sfugge neppure uno dei Tag-Heuer che vediamo esposti nelle vetrine dei concessionari ufficiali.

Vediamo quindi “l’Odissea” a cui sono sottoposti i capolavori della maison di St.Imier, prima di approdare al nostro polso.

Innanzitutto va specificato che i controlli non si limitano esclusivamente al movimento ed alle parti meccaniche interne, ma prevedono la verifica di ogni componente, anche impiegato per la mera estetica.

I test e gli strumenti utilizzati si basano esclusivamente su tecnologie di punta, quali, per esempio, l’impiego della fluorescenza a raggi X per il controllo dei metalli, o le onde a ultra-suoni che mettono alla prova le parti di gioielleria.

In molti casi Tag-Heuer riscontra la necessità di progettare strumenti specifici per sottoporre a stress o controllo le proprie creazioni. E’ il caso dello strumento atto a testare l’affidabilità sottacqua dei pulsanti dell’Aquaracer 500 m.

L’elevato numero di test viene programmato secondo una scaletta specifica concepita in modo che ognuna di queste prove sia indipendente e possa dare un responso chiaro e determinato, immaginando numerose situazioni di utilizzo dell’orologio, anche in condizioni estreme.

I test più rilevanti, che si aggiungono agli infiniti controlli tecnici sul meccanismo e sui suoi componenti, possono essere suddivisi in 10 grandi categorie:

1 – Impermeabilità

2 – Resistenza agli effetti dei raggi UV

3 – Resistenza alle temperature estreme

4 – Resistenza all’ambiente esterno

5 – Resistenza alla trazione

6 – Resistenza alle vibrazioni

7 – Resistenza alle cadute

8 – Resistenza agli urti

9 – Resistenza alle funzioni nel tempo

10 – Analisi dei materiali e dei rivestimenti metallici.

Al termine di questo ciclo terribile, l’orologio Tag-Heuer viene ancora sottoposto ad un’ispezione finale da parte di un esperto orologiaio il quale ne valuta le condizioni.

Questi test si aggiungono ai soliti di routine che verificano l’eccellenza di funzionamento del meccanismo, e che vengono effettuati in sede di produzione di questo.

Quello che abbiamo letto fin qui traduce lo spirito della maison, che si estrinseca anche attraverso il laboratorio di ricerca e sviluppo, sempre impegnato nel proporre rivoluzionarie soluzioni, o il Design Lab, all’interno del quale nacono dal nulla le forme di tutti i Tag-Heuer, o ancora del reparto di produzione, allargato recentemente con il padiglione dedicato al calibro 1887 di manifattura. Senza dimenticare il laboratorio probabilmente più vicino idealmente all’utilizzatore finale: il reparto di assemblaggio, nel quali maestri orologiai si occupano di allineare perfettamente i pignoni e il ruotismo dei Tag-Heuer, o ne montano con precisione assoluta le lancette.

La somma di tutti questi sforzi è lo splendido capolavoro che un possessore di un orologio Tag-Heuer può portare fieramente al suo polso, e permette al mastro orologiaio di Tag-Heuer, Denis Badin, di dichiarare “La mia ossessione crea segnatempi straordinari”.