Il Cronografo Longines Heritage 1954.

Non tutte le case orologiere attualmente attive con soddisfazione sul mercato possono vantare grandi tradizioni.

Nel caso di Longines, invece, se si vuole spaziare nel passato della maison c’è l’imbarazzo della scelta.

Oggi ci occupiamo di una linea che evoca un anno magico nella Storia quasi bicentenaria della marca dalla clessidra alata: il 1954.

Era l’anno infatti delle grandi affermazioni commerciali del brand, reduce dalla scoperta del 1952, il Photogines, strumento in grado di rilevare il tempo abbinato al foto-finish, e predecessore del Contifort, sempre realizzato da Longines, che era in grado di abbinare il timing alle immagini in movimento.

Nel nutrito catalogo, tra i prodotti più interessanti troviamo il revival del cronografo prodotto nel 1954.

Parte della Collezione Heritage, deputata a ricordare le glorie del marchio, il modello L2.747.4.52.3, si presenta con la grinta del suo quadrante nero in netto e picevole contrasto con index e lancette argentèe, in chiaro stile vintage.

La carrure, della larghezza di mm. 40, è finemente lapidata sui bordi esterni con un effetto quasi di molatura, non richiede satinatura. La cassa infatti è interamente lucida, il che rende ancora più godibile il risalto delle due finestrelle di giorno e data con fondo bianco sul quadrante nero.

I pulsanti hanno forma rettangolare impercettibilmente smussata, solo per essere più piacevoli al tatto, ma con un effetto quasi spigoloso.

La tiratura di questo modello è numerata.

Sul fondello infatti, in basso viene riportato il numero esclusivo di produzione, mentre al centro campeggia l’anno 1954 che sovrasta il logo del brand e l’immagine di un peswcve tra le onde.

Il movimento, costruito sulla base del collaudatissimo e prestigioso Valjoux 7750, è ovviamente un cronografo meccanico a carica automatica, e precisamente il calibro L674, il cui bilanciere oscilla a 28.800 alternanze orarie, e la cui riserva di carica arriva a 46 ore. E’ dotato inoltre di 25 rubini.

Per assicurare la massima tranquillità d’uso, l’orologio è dotato di un vetro zaffiro anti-graffio, trattato in anti-riflesso nella parte inferiore.

Cosa assai gradita al tempo, ma anche oggi, a conferma dell’identità di gusto con il vintage post-bellico, è la scala tachimetrica in questo caso veramente comoda per via dell’ottima visibilità dovuta al contrasto di colori.

E’ un modello che incontra particolarmente il gradimento del pubblico, complice il prezzo, veramente testimone di altissimo rapporto con la qualità.

E’ veramente un cronografo completo sotto tutti gli aspetti.