Investire in … Longines

Il titolo richiama un tema di forte attualità nell’attuale momento grigio dell’Economia mondiale: quello degli investimenti dei nostri risparmi.

In periodi come quello che stiamo vivendo, dopo una crisi fastidiosa e con i primi accenni di ripresa, è giusto valutare adeguatamente e attentamente ogni tipo di operazione.

Ma la prudenza, ovviamente, non deve limitare la nostra capacità di ragionamento e di obiettività.

Mia madre soleva dirmi: “Non fare l’errore di pensare che i soldi siano solo quelli di carta!“.

Chiuso il preambolo, torniamo a bomba verificando che attinenza troviamo con il mondo di Longines.

Il brand è attualmente il più gradito nei nuovi mercati emergenti, quali Russia e Cina, e non a caso due tra i più importanti testimonial della casa della clessidra alata sono Chi Ling Lin (fotografia a sinistra) e Aaron Kwok Fu Shing (nella foto in basso impegnato in un’aula della maison), due artisti estremamente famosi specialmente nel continente asiatico.

I clienti provenienti da questi paesi in particolare, cercano espressamente questo marchio, ritenendolo uno status symbol.

Questa combinazione fa pensare ad un importante impegno commerciale di Longines, che, guarda caso si accompagna ad una politica di riduzione dei Concessionari nel vecchio continente, e in particolar modo in Italia, dove il numero di punti vendita presenti era superiore alla media di ogni altro orologio di fascia alta.

Ricercando modalità storiche simili, ci accorgiamo che anche con Omega è stata fatta più o meno recentemente una scelta simile, con la conseguenza che conosciamo: prezzi del brand adeguati all’attuale posizionamento di Omega nella fascia Lusso.

Sappiamo anche che il patron di Longines è lo stesso di Omega: parliamo del colosso Swatch Group.

Lascio ai lettori tirare le somme, non prima di aver inviato una compiaciuta e complice strizzata d’occhi a chi un Longines lo possiede già.