Le signore di Longines – (5.a parte)

Concludiamo in bellezza la carrellata dedicata alle splendide testimonial di Longines con la soave figura dell’attrice Ingeborga Dapkunaite, grande interprete di leggendari film tra i quali “Sette anni in Tibet”.

Ingeborga nasce a Vilnius in Lituania quando ancora faceva parte dell’URSS, e dimostra ben presto interesse e forte predisposizione per le arti visive e figurative, prediligendo cinema e teatro.

Si iscrive giovanissima al Lithuanian State Conservatory, dove si diploma in Arte del Teatro.

I critici colgono immediatamente il talento della splendida attrice dai favolosi occhi verdi e arriva il primo ingaggio per il film “The Cynics”. Siamo nel 1992.

La sua carriera subisce una clamorosa impennata dopo l’interpretazione del suo secondo film, andato nei cinema due anni dopo: “Katia Ismailova”.

Da quel momento è iniziata una corsa da parte di registi e produttori per assicurarsi il talento artistico della Dapkunaite, la quale comunque non ha mai tralasciato quello che si può definire il suo primo amore professionale: il teatro.

I numerosi impegni, compresi quelli televisivi, non le impediscono di lavorare con i più grandi registi del mondo, in film che hanno titoli leggendari: Burnt by the Sun, Letters from the East, Mission Impossible, Seven Years in Tibet, Moscow, The War, Kiss of Life, Prime Suspect 6, 25 Degrees of Winter, In Transit, Hannibal Rising, Anna Karenina.

Recentemente ha girato in Russia “The Nurse”.

Tra i moltissimi successi teatrali ricordiamo solo come esempio “Slip of the Tongue” (numerose replice a Chicago e Londra) con John Malkovich, il quale la vuole con sè anche in “Libra at the Steppenwolfe Theatre“.

Innumerevoli i suoi premi, riconoscimenti e convocazioni come membro di giuria a testimonianza dell’alto livello artistico ed accademico della star.

Ingeborga è una donna che ha scelto Longines per farsi accompagnare nella sua vita da favola, ma spesso frenetica, dove ogni secondo può scandire un successo epocale.

Inseparabile dal suo “Prima Luna” bicolore, lo indossa con la grazie l’eleganza che la contraddistingue e che trova nel suo orologio una simbiosi perfetta.