Longines, 133 anni di ruote a colonne.

Una delle caratteristiche più celebrate nel panorama orologiero attuale è certamente l’utilizzo della ruota a colonne nei cronografi meccanici.

Trascurata per tutti gli anni della corsa alla riduzione del prezzo, periodi in cui si è potuto massificare l’uso del cronografo meccanico, ma nei quali i miglioramenti degli standard qualitativi sono stati sporadici, la ruota a colonne ha avuto la sua rivincita recentemente, con l’avvio di una fase in cui la qualità è ritornata ad essere uno dei primi obiettivi delle maison.

Longines utilizzava questo importantissimo componente già nel lontano 1878, quando i bilancieri erano bimetallici, nel glorioso calibro 20H.

La funzione della ruota a colonne consiste nel migliorare l’accesso meccanico del ruotismo cronografico al meccanismo dell’orologio, con un intertempo “morto” nell’ordine di circa 1/2000 di secondo, tempistica che nel XIX secolo non era neppure misurabile.

La precisione di allineamento della lancetta cronografica diveniva quindi praticamente perfetta, in virtù della posizione fissa e rassicurante delle colonne.

L’importanza di questa soluzione tecnica nell’ambito del meccanismo cronografico è tale che la ruota a colonne venga ancor oggi considerata quasi una novità tecnologica.

C’è quindi da rimarcare la valenza di Longines, che troppo spesso pare timida nell’affermare le proprie caratteristiche salienti e la qualità dei suoi prodotti.

Attualmente le logiche commerciali del colosso Swatch Group, al quale appartiene il brand dalla clessidra alata, lo collocano in un “limbo” sospeso tra l’Alta Gamma e la fascia “Lusso”, senza tuttavia impedire che il rapporto qualità-prezzo raggiunga dei picchi in alcuni casi imbarazzanti in accezione positiva.

Longines gode da parte di Swatch Group di attenzioni molto particolari circa l’utilizzo esclusivo di alcuni calibri prodotti dalla “Manifacture” interna al gruppo: ETA.

Troviamo solo in Longines infatti, in assoluta esclusiva, alcuni dei migliori e più nuovi calibri degli ultimi anni.

Nel 2010 Longines è stata l’unica a poter equipaggiare i suoi orologi con i calibri ETA A07 L11 e A07 L21, che hanno dato vita rispettivamente a L697 e L698 montati sui quadri-retrogradi.

Non a caso a Longines sarà riservata l’esclusiva dei cronografi con scala Vernier in arrivo nei prossimi giorni, diritto maturato anche dalla tradizione del brand, il quale aveva già presentato questa simpatica scala per il frazionamento del secondo negli anni ’70/’80.

Affascinante come i suoi orologi, la Storia di Longines è uno dei romanzi ispirati a verità più belli dell’intero mondo orologiero.

 

Le immagini sono state tratte da orologi.forumfree.it e calibrilongines.altervista.org, due bellissimi siti che vi invito a visitare.