Longines L2.715.4.71.3, oltre la soglia dell’incredibile

Il dinamismo e l’intraprendenza tecnica di Longines, sotto la sapiente guida di Walter von Känel pare aver travolto ogni previsione.

Il quadri-retrogrado Longines L2.715.4.71.3 della Master Collection

Il quadri-retrogrado Longines L2.715.4.71.3 della Master Collection

In questi ultimi tempi sono state abbattute un numero considerevole di barriere e Longines sta sempre più affermandosi come l’unica credibile e accreditata porta d’accesso all’Orologeria di lusso, collocazione che al brand di Saint Imier spetta di diritto per il suo glorioso passato, la sua tradizione, ma soprattutto per la tecnica e l’immagine assolutamente appropriate al ruolo.

I simboli di questo successo sono molti, e spaziano dalle azzeccate Collezioni proposte negli ultimi anni, alcune delle quali costituiscono veri e propri trionfi epocali. Basti ricordare Dolce Vita, Conquest, Heritage, solo per menzionarne alcune a caso, per arrivare alle recenti Saint-Imier e ai cronografi Ruota Colonna, il cui merito della riscoperta, in un certo senso, va attribuita a Longines.

Ma il simbolo tecnico di questa nuova Golden Age del brand è sicuramente il modello quadri-retrogrado L2.715.4.71.3, sia per la sua alta valenza tecnica, sia per l’idea di estremizzare il sistema di indicazione ad arco di cerchio, molto suggestivo, ma altrettanto complicato nella realizzazione.

I quattro indicatori retrogradi, oltre che esasperare in positivo l’accezione qualitativa e tecnica del modello, costituiscono il ritorno alla grande del brand nell’esclusivo mondo delle complications, dal quale Longines mancava da qualche tempo, vittima dell’incedere del mondo commerciale moderno.

Analizziamo quindi insieme questo orologio, il cui lancio concettuale ha costituito un esclusiva mondiale del marchio.

I quattro indicatori sono sistemati nelle canoniche collocazioni ad ore 3, 6, 9 e 12, ma balza subito agli occhi l’elegante soluzione del calcolo della lunghezza delle lancette la quale contribuisce ad un posizionamento armonico che esalta l’estetica.

I sistemi retrogradi si riferiscono a data, giorno, orologio su 24 ore, ma è innegabile che il più suggestivo sia quello dei secondi, posto ad ore 6, il quale anima nel vero senso della parola l’orologio, e ne ricorda costantemente, con la perfezione del meccanismo, la sua alta valenza qualitativa.

Se ci pensiamo bene, il sistema retrogrado applicato al conteggio dei secondi, è quanto di più vicino ci possa essere agli automi, la cui presenza in un segnatempo lo nobilitano al di là di ogni discussione.

Longines L2.715.4.71.3 è inserito nella “Master Collection” di Longines, ed è animato dal calibro L698, un movimento meccanico a carica automatica che venne sviluppato appositamente per il brand di Saint-Imier. Il suo bilanciere oscilla ad una frequenza di 28.800 alternanze orarie e la riserva di carica, nonostante tutte le funzioni viene mantenuta in 48 ore.

Una menzione particolare merita il quadrante, curato addirittura in modo maniacale e caratterizzato dalla colorazione argenteè, una lavorazione grains d’orge e con i numeri romani elegantemente dipinti.

Completano un effetto estetico di grandissimo prestigio le lancette, abilmente bluettate e antichizzate in color cobalto.

Il prezioso meccanismo è a vista, attraverso un vetro zaffiro. Anche il vetro superiore è in zaffiro, in questo caso anti-graffio e con trattamento anti-riflesso.

L’impermeabilità è garantita fino a 3 atmosfere.

Per ultimo, ma sicuramente importantissimo, l’aspetto economico: il prezzo a cui questo favoloso orologio è stato messo a catalogo è quanto di meglio possa esserci in positivo per l’utilizzatore e per l’appassionato, e contribuisce non poco a confermare l’affermazione di cui al titolo di questo articolo.