Mistero Tag-Heuer a Basilea 2012?

Direbbe un noto anchorman televisivo: “Una domanda sorge spontanea!”

Dopo il fuoco di fila delle nuove presentazioni di modelli Tag-Heuer dalla tecnologia rivoluzionaria (vera e propria raffica micidiale per la concorrenza), avremo un ulteriore sorpresa dalla maison di Saint Imier anche a Basilea 2012?

Sembra incredibile, e forse al di fuori di ogni immaginabile portata, ma è comunque legittimo porsi la domanda, visto quanto Tag-Heuer ci abbia abituato ad accettare l’impossibile.

E’ innegabile che un ulteriore e inimmaginabile nuova proposta sferrerebbe un colpo molto vicino al KO per la concorrenza, specialmente in questo periodo in cui solo i grandi sanno rinnovarsi.

E allora possiamo abbandonarci a ipotizzare quale potrebbe essere questa fantomatica e forse non concretizzabile nuova frontiera.

Alcuni osservatori sostengono che l’imprevista presentazione del Mikrogirder 2000 a Ginevra lo scorso 16 febbraio, inattesa anche per la vicinanza temporale con il lancio del Mikrograph 1000 nel 2011, nasconda l’intenzione di costituire uno step per la presentazione a Basilea di un modello di orologio con una capacità di alternanze orarie ancora superiore. Ma ciò che valenza avrebbe dal punto di vista strategico? Mikrograph e Mikrogirder non rimarrebbero soffocati dalla nuova creazione? E ancor più: è ipotizzabile oggi una frequenza di 3.000 0 5.000 in campo meccanico. A tutto c’è un limite, e questo lo impone la fisica!

Altri addetti ai lavori, invece, sono più propensi ad accreditare l’ipotesi di una concreta presentazione di Pendolum, il primo orologio magnetico e meccanico della Storia dell’Orologeria, vera e propria bomba tecnologica, ancora oggi a livello di Concept-Watch e incredibilmente poco pubblicizzato mediaticamente.

Un’ipotesi meno accreditata è invece quella che appare la più “normale” e prudente: una capitalizzazione di tutti gli sforzi tecnologici avanzati negli ultimi tempi, attraverso la presentazione di una nuova collezione a catalogo.

A questo proposito occorre ricordare che in realtà una nuova linea è stata comunque varata da Tag-Heuer con l’inizio del 2012, i nuovi “Formula 1″, dal look e dai materiali completamente rinnovati.

Solo il tempo potrà risolvere questi enigmi.

Una cosa è certa: con il suo estremo dinamismo, Tag-Heuer riesce sempre e comunque a fare parlare di sè.