Tag-Heuer Monaco, il mito.

Quando nel 1969 Steve Mc Queen, sul set del film “Le Mans”, leggeva l’orario sul suo Tag-Heuer Monaco, certo non pensava che quell’orologio sarebbe divenuto un mito indissolubilmente legato alla sua persona.

E’ nata così, quasi per caso, ma sicuramente in modo spontaneo, la Leggenda del Monaco.

Passa quasi in secondo ordine la lunga diatriba degli storici dell’Orologeria, circa la primogenitura del cronografo automatico, che Tag-Heuer si disputa con Zenith. Alcuni testi infatti riportano testimonianza a favore del Monaco, il cui deposito del brevetto avrebbe preceduto di poche ore quello di “El Primero”. Comunque il record di primo cronografo automatico dotato di cassa quadrata impermeabile, è inequivocabile.

L’estetica del Monaco è rimasta quasi inalterata per 50 anni, unico nel suo genere: inimitato perchè inimitabile.

Solo nel 2009, l’anno del suo 40° compleanno, vengono introdotte alcune piccole varianti: altezza e larghezza della cassa vengono aumentate di 1 mm. per alloggiare meglio il vetro zaffiro che sostituisce quello tradizionale in Hesalite. Anche il fondello si trasforma: vetro zaffiro per poter ammirare il nuovo calibro 12.

Lo stesso anno viene prodotta una serie limitata in soli 1.000 esemplari dell’identico modello, quello con corona a ore “9″, pensato per Steve McQueen. Naturalmente ora lo si può trovare solo nei circuiti dei collezionisti.

Il successo è così prepotente da imporre a Tag-Heuer di creare, ogni due o tre anni, alcuni pezzi destinati al collezionismo.

Ricordiamo i vari Monaco Gulf, dedicati a più riprese allo sponsor storico anch’esso protagonista del film. Oppure l’ormai introvabile “Italian Tribute”, con ghiera in oro rosa, prodotto solo per il mercato Italiano, in esclusivi 100 pezzi con quadrante blu e 40 con quadrante nero.

Forse per nessun prodotto legato al mondo dell’Orologeria si può ricordare un entusiasmo simile.

Monaco è ora diventato qualcosa di più che una collezione. Tag-Heuer veste, infatti, con la sua forma caratteristica alcuni tra i più importanti dei suoi prodotti.

E’ il caso del favoloso V4, primo orologio con trasmissione a cinghie in carbonio. Come pure il “Sixty Nine”, orologio doubleface, da un lato analogico e dall’altro digitale.

Tag-Heuer Monaco: riservato a chi conosce il mito.