Tag-Heuer Monza, lo Svizzero più Italiano del mondo

Durante gli anni ’70 Heuer sponsorizzava la “rossa” Ferrari, la quale dominava i GP di Formula 1 praticamente in tutti i circuiti del mondo.

Heuer-Ferrari era veramente un binomio vincente: due prime donne che sbaragliavano il campo.

Fu nel settembre del ’75, in un caldo pomeriggio che si verificò … l’apoteosi.

Nell’italianissimo circuito di Monza, lo svizzero di lingua italiana Clay Regazzoni si impose a bordo della Ferrari, mentre l’altro pilota dell’auto italiana Nicky Lauda, salì sul terzo gradino del podio conquistando matematicamente il titolo mondiale.

Per celebrare quell’evento, Jack Heuer disegnò una nuova linea di Heuer che chiamò appunto “Monza”.

Anche la forma della cassa fu originale: una cushion che trova pochi riscontri nell’orologeria tradizionale; le cifre arabe e gli index chemin de fer, erano in quegli anni quanto di più attinente al gusto dell’epoca.

Il modello “Monza” impiegò anch’egli un tempo da record per affermarsi tra gli appassionati e altrettanto velocemente divenne un mito.

Oggi Tag-Heuer ha a catalogo una splendida ri-edizione di quel modello, che ancora una volta interpreta con un tempismo magico la voglia di Vintage che imperversa nella moda.

Il cronografo è disponibile in due versioni, una delle quali equipaggiata dal mitico calibro 36, in grado di far oscillare il suo bilanciere a 36.000 alternanze/h, referenza CR5112.FC6290 nella edizione 2011 in serie limitata di soli 1911 esemplari numerati, e l’altra con referenza CR2111.FC6161 (nell’edizione 2003) con il calibro 17.

Con le sue proposte Tag-Heuer è capace di dominare il tempo, facendoci spaziare nel Passato con la sua tecnologia del Futuro.