Tissot è Swiss Made? Sì, ma (anche) grazie a mani Italiane.

Gli Orologi Tissot parlano Svizzero ma sicuramente con cadenza Bergamasca!

Questa affermazione, che può far sicuramente ridere, emerge dalla lettura della intervista che la testata di informazione web Swissinfo.ch ha fatto a Francesco Garufo, ricercatore all’Università di Neuchâtel, autore di una tesi incentrata sulla immigrazione nell’industria orologiera.

Catena di montaggio nella Fabrique d'horlogerie SA di Fontainemelon (Baechler Emile, Attinger, 1961)

Catena di montaggio nella Fabrique d'horlogerie SA di Fontainemelon (Baechler Emile, Attinger, 1961)

Da questa ampia intervista, dal quale emerge che nella storia i blasonati Brand Svizzeri hanno fatto sempre più spesso ricorso alla manodopera straniera, ci ha colpito un passaggio…

“Nel caso della società Tissot, che ho potuto studiare da vicino, la strategia si basa soprattutto sui contatti con italiani già in Svizzera. Esaminando gli archivi di questa ditta, mi sono ad esempio reso conto che vi erano molte ragazze che venivano da Roncola, un paese di 300 anime nel Bergamasco.


Nel 1955, il responsabile del personale della ditta aveva detto a un muratore di sua conoscenza che cercava delle operaie.
Lui aveva fatto venire la figlia, la nipote, poi l’amica della nipote e così via. Una volta che c’era un alloggio, si creavano dei flussi migratori. Nel caso di Roncola, ho potuto seguire su 30 anni il percorso di 322 persone che avevano lasciato il villaggio.”

Curioso, ed in parte motivo di orgoglio per noi Italiani, scoprire come dietro al successo ed alla crescita di un brand Svizzero come Tissot ci sia impegno e dedizione tutta Italiana.