Tissot T-Touch Expert.

La storia dell’Orologio Tattile di Tissot ha avuto inizio nel lontano 2000, con la primissima serie denominata, appunto T-Touch, dalla linea accattivante e assolutamente inconfondibile, che ha letteralmente “rapito” i polsi di migliaia di appassionati di orologeria e non solo.

Già con la prima mitica serie, a cui è seguita un paio d’anni più tardi la meno fortunata serie Trekking, il T-Touch ha dettato legge e si è reso prima pioniere e poi leader indiscusso nel settore per anni.

Nonostante le già ottime prestazioni (considerando che non si trattava di un ABC professionale, ma piuttosto di un orologio per l’outdoor), i primi tattili della maison svizzera hanno sofferto di un difetto di scarsa impermeabilità (solo 30 m), che ne comprometteva un uso veramente “estremo”.

Tissot T-Touch Expert

Tissot T-Touch Expert

In pratica, in alcuni casi (e soprattutto sui primissimi modelli, ovvero quelli con logo “T” verde sul quadrante), il sensore dell’ABC, troppo esposto, veniva irrimediabilmente compromesso dall’umidità e dagli agenti atmosferici, rendendo di fatto inutilizzabile il T-Touch, se non dopo lunghi e costosi interventi di manutenzione.


Per questo motivo, purtroppo, per alcuni anni il Touch è stato un po’ penalizzato nelle vendite ed il suo successo è stato un po’ appannato da una spiacevole ombra.

Ora, però, Tissot sembra voler ripuntare tantissimo su questo tipo di prodotto, dato che un paio di anni fa ha presentato l’”Expert” e l’anno scorso il “Touch II”, mantenendo comunque in commercio il “Classic” (ora guarito dai problemi di gioventù), per i più nostalgici del genere.

Sono stato un felice possessore di quel primo T-Touch (ora ribattezzato “Classic” per distinguerlo dai numerosi fratelli che ora compongono la famiglia tattile), senza aver sinceramente riscontrato (sarò stato fortunato?) alcun bug del sensore ABC o problemi di impermeabilità.

L’anno scorso ho provato il neo “Touch II” e sono rimasto affascinato dalle tante innovazioni apportate ad un orologio già abbastanza completo (vabbè, mancava il timer e la retro-illuminazione del display digitale, ma aveva già altre funzioni davvero utili e introvabili su altri orologi sportivi svizzeri), quanto sottovalutato.

Sulla scia del Touch II non potevo quindi non essere tentato dall’acquisto del suo (in realtà precedente in fatto di presentazione) “fratello maggiore”. Dato il mio interesse per la tecnologia da polso e la mia passione per gli orologi, quindi, mi sono convinto a provare anche il top di gamma tattile, ovvero il T-Touch Expert in Titanio, con bracciale in Titanio.

Vuoi per le linee inconfondibili, vuoi per i materiali tecnici al top, questo T Touch Expert è veramente un gioiellino, sia dal punto di vista estetico, sia sotto il profilo tecnico/funzionale.

Rispetto al “Classic” e al “Touch II”, le dimensioni sono leggermente maggiori e il fianco sinistro della cassa presenta un’”oblò” con la “T” di “Tissot” che campeggia in bassorilievo, quasi a marchiare la cassa con l’inconfondibile logo della maison svizzera.

Anche la forma delle anse è leggermente diversa e maggiorata (ma lo nota solo un occhio molto attento) e il quadrante, di dimensioni maggiori, accoglie alle ore 6 un display digitale ora più grande (a forma di “T” allargata) in grado di ospitare caratteri a bastoncino di dimensioni più generose, meglio leggibili rispetto a quelli della prima generazione di tattili (il display digitale ha le stesse dimensioni del Touch II).

La versione in mio possesso è il top di gamma (Ti/Ti), ma il modello Expert è disponibile anche in acciaio, braccialato o con fibbia in caucciù e quadrante nero, bianco o carbon-like e in titanio con bracciale in pelle o caucciù e quadrante carbon-like.

Personalmente, date le generose dimensioni complessive dell’orologio, ho preferito la versione Ti/Ti, per poter godere appieno della comodità del bracciale, senza compromettere la portabilità dell’orologio a causa dell’ (eccessivo) peso delle versioni in acciaio braccialate.

Inoltre la tonalità di grigio del titanio è davvero molto bella e il quadrante in carbonio con indici trapezoidali (inconfondibilmente Tissot) sono disponibili solo per il Ti.

Ma veniamo alla prova “on the road”, dato che non ho resistito alla voglia di polsare il mio tattile subito dopo l’acquisto, per un bella pedalata all’aria aperta…

Come il predecessore, il tattile “esperto” è in grado di fornire informazioni ambientali quali pressione atmosferica (“Baro”), altitudine (“Alti”), bussola (“Compass”) e temperatura (“Thermo”); in aggiunta dispone di due allarmi (il vecchio touch ne aveva solo una), chrono e timer (assente sul “Touch Classic).

Tutte le funzioni, ovviamente, sono attivabili toccando il vetro zaffiro vicino alla cornice del display, in corrispondenza della scritte relative alle stesse e posizionate a ore 12-2-4-6-8 e 10, dopo aver attivato la funzione tattile mediante pressione prolungata del pulsante “T” che si trova a ore 3, sul fianco destro della cassa.

Che dire, dopo una bella escursione in mtbk con il Touch Expert al polso sono rientrato soddisfattissimo, quasi come se avessi avuto al polso un vero e proprio ABC, come ad esempio un Suunto X-Lander (non dico un “Core”, perché la sensibilità e le funzioni di tale modello sono, ovviamente, su un altro pianeta, data la vocazione prettamente professionale di Suunto).

Il Touch Expert offre la possibilità di settare l’altimetro al momento della partenza e di registrare le vette raggiunte in un “logbook” di viaggio, per poterle riconsultare al termine della prestazione. Ovviamente tutte le letture intermedie sono visibili in tempo reale sull’(ora) ampio display digitale alle ore 6.

Mentre si utilizza una funzione, ad esempio l’altimetro, è possibile tornare a vedere l’ora grazie alle lancette digitali, oppure si può continuare la registrazione delle letture e passare ad un’altra funzione (il che, in alcune situazioni, è molto comodo).

L’altimetro è molto sensibile e, previa obbligatoria calibrazione, fornisce letture molto precise e scarsamente influenzate dalla temperatura ambientale. La sensibilità delle letture è di 1 metro anche “troppa”, se si pensa che già 5 m come sulla maggior parte dei Pro Trek è già un valore sufficiente agli scopi per cui è concepito e utilizzato l’orologio dall’utente non professionista.

La temperatura ambientale è registrata con buona precisione, ma solo se si ha l’accortezza di lasciare condizionare l’orologio per almeno 20 minuti non al polso (altrimenti le letture sono costantemente sovrastimate di 7-8 gradi).

Per quanto riguarda il barometro, devo dire che le letture mi sono sembrate sempre in linea con i dati forniti dal mio GPS, ma solo previa taratura della pressione relativa e a patto di mantenere l’orologio in condizioni di temperatura costanti. In caso contrario, i valori sarebbero meno precisi, perché lievemente influenzati dalla temperatura circostante.

L’unica funzione che non ho ancora avuto modo di provare (perché, comunque, non ne faccio un largo utilizzo) è la bussola, che è dotata di compensatore di declinazione e Azimut, per poter eseguire letture discretamente accurate e indipendenti dall’inclinazione dell’orologio rispetto alla superficie terrestre.

Per quanto riguarda le funzioni “digitali”, quali chrono, timer, doppio fuso e sveglie, direi che non ci sono particolari parole da spendere, dato che sono già state ampiamente trattate nella mia precedente prova del “fratellino” Touch II.

Ci tengo solo a sottolineare l’utilissima funzione di Timer/Countdown (fino a 24 h e settabile da un secondo), assente in tutti gli altri tattili e davvero molto comoda. Tale funzione si attiva dal menù tattile “Chrono” a ore 4, facendo un “doppio-touch” su vetro.

Devo dire che è proprio utile e, fino ad ora, se ne sentiva proprio la mancanza.

Infine, anche se già discussa per il Touch II, segnalo l’altra grande miglioria/innovazione: l’introduzione dell’ottima uniforme retroilluminazione a led (di un affascinante colore ambra) che permette di leggere le informazioni del display digitale anche al buio più completo.

Unica pecca? L’assenza dell’auto-illuminazione (stile Pro Trek) che permetterebbe di azionare l’illuminazione alla semplice torsione del polso, dato che non sempre è possibile utilizzare la mano libera dall’orologio per pigiare per 3 secondi il tato T a ore 3, necessario ad illuminare l’LCD.

Buon Tissot a tutti!

MP