Vecchie Glorie di Longines: Ephéméride

Pochissimi brand di Orologeria possiedono la tradizione di Longines. Questo è un fatto indiscutibile.

E’ molto divertente, quindi, per un appassionato di Orologeria frugare nel passato del marchio dalla clessidra alata per riscoprirne primati e creazioni che ormai appartengono al mito collettivo.

Pochi sanno che Longines, dopo aver celebrato il 60° anniversario del famoso volo transoceanico solitario di Charles Lindbergh, con la ri-edizione del famoso orologio disegnato dall’intrepido Colonnello e realizzato da Longines, con la complicazione dell’Angolo Orario, nel 1989, quindi 2 anni più tardi, fu presentato “Ephéméride”, un bellissimo segnatempo automatico che si fregiava del calcolo di aurora e tramonto, con l’indicazione grafica dell’Equazione del Tempo sulla ghiera.

Questo prodotto, naturalmente esaurito quasi in fase di presentazione, ha fatto poco parlare di sè proprio perchè non è mai stato effettivamente sul mercato.

Resta però immutata la capacità realizzativa del brand che ha saputo trasformare in realtà un progetto affascinante.

Per poter apprezzare meglio “Ephéméride” occorre soffermarsi un poco sull’Equazione del Tempo.

L’uomo, per suddividere la propria giornata in 24 ore, è passato attraverso molte esperienze e altrettanti esperimenti.

Il miglior compromesso, quello attuale, prevede appunto che le ore della nostra giornata, da un’alba all’altra, siano 24.

In realtà raramente durante l’anno le ore della rotazione del nostro pianeta, sono effettivamente e esattamente 24 al giorno, e passano da un massimo di 24 ore, 16 minuti e 33 secondi (tra il 31 ottobre e il 1° novembre di ogni anno), fino ad un minimo di 23 ore, 45 minuti e 54 secondi (tra l’11 e il 12 febbraio).

Questi sfasamenti sono dovuti alla contemporanea rivoluzione della nostro pianeta attorno al sole, sommata all’influenza esarcitata dalla variazione dell’asse di rotazione terrestre. E questo nonostante la rotazione potrebbe essere considerata un orologio perfetto, variando solo di un secondo ogni 45.000 anni.

Si può immaginare quindi quanto sia difficile cronometrare questo percorso, con tutte le variabili che esso comporta.

Longines, presentò Ephéméride nel momento in cui il pubblico degli appassionati era entusiasta della complicazione Angolo Orario, la quale calcola la distanza angolare riferita ad un astro (nel nostro caso la Terra) tra il punto di mezzocielo e l’intersezione del meridiano passante per l’astro (Terra ai fini per noi pratici) con l’equatore terrestre. Il “quadrante sul quale si applica questa lettura è il sistema di coordinate costituito da asse terrestre e equatore terrestre.

L’orologio presentava una coppia di finestrelle sovrapposte e situate in corrispondenza di ore “12″, entro le quali si potevano leggere gli orari del sorgere e del calare del sole, mentre sulla ghiera, sapientemente e scenicamente bloccata da una leva a mollettone, si poteva leggere il mese e la curva dell’equazione del tempo.

Non è difficile a questo punto comprendere il legittimo entusiasmo degli appassionati, i quali hanno letteralmente fatto razzia del fantastico segnatempo.

Di Ephéméride può essere ammirato nel Museo Longines, o … nelle case dei pochi saggi collezionisti che lo possiedono.