Aquaracer, il Tag-Heuer per il Pianeta Mare

La linea che Tag-Heuer ha dedicato agli sport acquatici è divenuta sinonimo di professionalità e stile.

Proverbiali sono i requisiti che la casa di St. Imier ritiene indispensabili per poter definire Subacqueo un orologio, sottoponendolo a estenuanti test qualitativi.

Nella collezione Aquaracer non vengono presi in considerazione orologi con impermeabilità inferiore alle 30 atmosfere (m. 300), fino ad arrivare alla linea dei professional m. 500 che prevedono la valvola di elio, collocata sulla cassa in corrispondenza di ore “10″.

Quest’ultima caratteristica, ben nota ai professionisti è utilizzata come meccanismo automatico di compensazione della pressione che viene esercitata sull’orologio.

Superando, infatti, un valore di pressione ritenuto critico, la valvola si attiva, liberando il gas elio contenuto nella cassa, per poter compensare la differenza di pressione con l’esterno.

I modelli della Collezione Aquaracer, dispongono tutti di una corona con doppia guarnizione e sistema “easy-grip”, le cui dimensioni sono leggermente sovra-dimensionate allo scopo di poter essere utilizzata senza problemi anche indossando guanti da sub.

Per lo stesso identico motivo, la ghiera, rigorosamente unidirezionale, si serve di un meccanismo piacevole alla scorrevolezza ed al tatto, di una precisione assoluta e con pochissimo gioco, dal quale emergono sei cavalieri i quali offrono una facile presa.

I bracciali in acciaio dispongono di una doppia chiusura, mentre quelli in caucciù si aprono grazie alla pressione su due pulsanti in contrapposizione.

Il vetro è sempre uno zaffiro e viene definito inscalfibile sul sito ufficiale della maison.

Gli “Aquaracer” di Tag-Heuer sono per la gran maggioranza a carica automatica, solo tempo o cronografi.

Nelle eccezioni che prevedono il cronografo a 1/10 di secondo e l’indicazione “Gran Data” a ore “12″, il movimento a quarzo è tra i più affidabili calibri elvetici, e si distingue per l’eccezionale resistenza agli urti ed ai campi magnetici.

I meccanici prevedono anche l’utilizzo del Calibro 5.

Tag-Heuer ha impiegato per lo studio di “Aquaracer” tutta la sua vocazione ai record.