Calibro 1887 di Tag-Heuer, versione definitiva?

Il successo di un orologio si misura esclusivamente da come questo viene accolto alla sua presentazione sul mercato.

Alla luce degli avvenimenti, si può quindi affermare che l’enorme riscontro avuto dal calibro Tag-Heuer 1887 deve aver colto di sorpresa anche i più ottimisti tra i responsabili della maison.

A pochi mesi dal suo lancio effettivo sul mercato, le versioni dei modelli equipaggiati dal nuovo calibro di manifattura della casa di St. Imier sono già ben quattro.

Il primo modello esposto a Basilea, e che presentava la scala tachimetrica incisa sulla lunette, è immediatamente stato sostituito dalla Version 2, quella che non prevede la scala misuratrice della velocità.

Ma anche questa, immediatamente divenuta icona per i collezionisti, è stata soppiantata dall Version 3, la variante che prevede la scala tachimetrica a contorno del quadrante.

L’immissione sul mercato della serie limitata riservata a Mercedes, di cui parliamo ampiamente nel nostro articolo del 29 settembre scorso, fa presagire uno strano dinamismo attorno a questo calibro su cui la maison ha investito moltissimo, tanto più che la referenza a catalogo è rimasta identica per le 3 versioni non numerate: CAR2110.BA0720.

Attualmente a catalogo troviamo esclusivamente la Version 3, ma c’è legittimamente da chiedersi fino a quando?

Tag-Heuer è sempre stata sensibile e attenta nell’accontentare le esigenze dei collezionisti, garantendo nello stesso tempo una particolare esclusività ai suoi clienti.

Il modello della giovanissima “terza generazione” completa come look e funzioni le richieste di un pubblico elegante che non vuole rinunciare ad un orologio sportivo.

Le soluzioni tecniche di cui questo calibro dispone, ruota a colonna e pignone oscillante, sono perfettamente integrate nella sobrietà del modello in una silenziosa consapevolezza di superiorità.

Entrambe le caratteristiche infatti aiutano il 1887 ad essere il cronografo con la risposta più celere al mondo alla sollecitazione dello start: 1/2000 di secondo.

Grazie a Tag-Heuer il limite è solo quello insormontabile delle capacità umane, se pensiamo che la reazione media di un cronometrista professionista è calcolata in qualche centesimo di secondo.

Tutte le versioni che si sono fino ad oggi avvicendate hanno il denominatore comune delle quattro varianti in cui si prevedono i quadranti bianco o nero (in realtà antracite), con cinturino in coccodrillo o in acciaio, quasi a testimoniare la classicità del concetto di futuro.

Perchè solo con Tag-Heuer il Futuro è già Presente.