Mercedes, Fangio e Tag-Heuer CAR2112.FC6267: quando tre miti si incontrano

Nessun orologio come il Tag-Heuer calibro 1887 (il nuovo calibro di manifattura della azienda di St. Imier) poteva meglio esprimere il punto di incontro di tre autentici miti: il pilota Manuel Fangio, la sua Mercedes-Benz SLR 300 e Heuer.

Per celebrare questa rara convergenza Tag-Heuer ha dedicato una produzione limitata e numerata in 5.000 esemplari per tutto il mondo: il CAR2112.Fc6267.

Si tratta di un’occasione ghiotta per i collezionisti e per tutti gli appassionati che vogliono possedere un pezzo raro e pregiato il cui valore è destinato a crescere nel tempo.

Le peculiarità di questo modello così particolare sono molte e variegate, spaziando dall’aspetto tecnico, a quello estetico, senza dimenticare quello collezionistico.

Il fondello, rigorosamente a vite, è finemente personalizzato in basso-rilievo raffigurante la storica Mercedes al cui volante Manuel Fangio ha riportato grandi successi durante gli anni ’50.

Il colore puro cuoio del cinturino, con pelle anallergica nella parte interna e con decorazioni anti-traspiranti, si assortisce splendidamente con la fine colorazione del quadrante sfumato in marrone tendente lievemente al grigio.

I pulsanti del cronografo sono del tipo a “pompa” come nella migliore tradizione del periodo storico a cui si ispira.

Le caratteristiche tecniche, poi, sono di grande soddisfazione per i palati più tecnici: il calibro 1887 è quanto di più attuale ci possa essere in questo momento tra i cronografi di fascia elevata, con le soluzioni tecniche più sofisticate quali ruota a colonna abbinata a pignone oscillante.

In realtà i miti riuniti in questo orologio sono quattro se consideriamo che questo splendore si esprime attraverso la cassa del “Carrera” collezione storica e vincente di Tag-Heuer.

Se pensiamo che i CAR2112.FC6267 saranno solo 5.000 e che si tratta di accontentare anche il mercato statunitense, e del prezzo assolutamente accessibile per un prodotto di questo livello, non dovrebbe essere esagerato il numero di esemplari che si affacceranno sul mercato europeo, e come recita un celebre ritornello … “beato chi se o fà!”.