Nuove immagini del Mikrogirder 2000.

Non si sono ancora spenti gli echi della grande presentazione del 16 gennaio scorso a Ginevra, in cui Tag-Heuer ha presentato al mondo la sua ultima performance di alta tecnologia.

Il Tag Heuer Mikrogirder 2000 è apparso su tutte le copertine delle maggiori riviste di Orologeria del globo, nelle quali vengono tessute le lodi del fantastico meccanismo in grado di raggiungere la velocità stratosferica di 7.200.000 alternanze l’ora, corrispondenti a ben 2.000 ogni secondo.

Nuove immagini sono state diffuse da Tag-Heuer, ma questa volta pare che la maison sia gelosissima del suo gioiello, in quanto le caratteristiche tecniche vengono dosate quasi con il contagocce.

Nessun accenno, neppure sul sito ufficiale, ai materiali utilizzati, oppure semplicemente al numero dei rubini.

Osservando il meccanismo possiamo intravedere, attraverso una feritoia creata ad hoc sul quadrante, il frenetico oscillare di una parte dello scappamento, modificato, ovviamente, in funzioni delle prestazioni richieste.

La parte posteriore è a vista, ma il meccanismo viene elegantemente occultato con una plattina scura, che libera lo spazio solo in corrispondenza del bilanciere, di una parte del ruotismo e di un levismo che non fa che impennare l’indice di curiosità.

Anche la massa oscillante presenta una forma particolare ed è ridotta a dimensioni minimaliste.

Operazione di marketing o strategia atta a evitare sguardi indiscreti in vista di una prossima ed eclatante, quanto imminente novità?

Il Tempo ci darà la risposta. Forse a Basilea …