Tag Heuer 1887, calibro di manifattura

Una delle discriminanti più importanti in Orologeria è la differenzazione delle maison e dei brands in “monteries” e “manifacteures“.

Per alcuni appassionati e per molti collezionisti è addirittura una divisione settaria: prendono in considerazione esclusivamente i calibri di manifattura.

Si tratta di una presa di posizione molto drastica, in quanto esiste una quantità di posizione intermedie, come quella dell’importante e determinante modifica sul calibro base, oppure un calibro realizzato su commissione ed in esclusiva, e mille altre condizioni.

Ciò nonostante il giudizio è spesso tranchant.

Realizzare nel terzo millennio un calibro di manifattura impegna in modo estremo la maison che assume questa decisione, in quanto la costringe a investimenti nonchè ricerche e studi che implicano conoscenze e dispendio di tempo e capitali.

Tag-Heuer ha voluto cimentarsi in questa impresa, preparandosi scrupolosamente, fino ad ampliare fisicamente l’area della propria sede.

Un nuovo padiglione è stato inaugurato proprio per poter ospitare macchinari, locali e personale dedicato allo studio ed allo sviluppo del nuovo calibro, prodotto integralmente dalla casa.

Il nome della nuova creatura è 1887, in ricordo dell’anno in cui Edouard Heuer ha inventato il pignone oscillante, geniale soluzione che consente un sincronismo dell’avvio del cronometraggio ai 2/1000 di secondo, e quindi ben al di sotto dei tempi umani di reazione (calcolata attorno ai 13/100 di secondo).

Questa soluzione tecnologica, rimasta ancor oggi insuperata a 124 anni di distanza, è uno dei fiori all’occhiello, insieme alla ruota a colonna, del nuovo Tag-Heuer di manifattura.

Non a caso all’orologio, e quindi alla sua casa produttrice, il 1887 ha fruttato il prestigioso Gran Prix de l’Horologerie de Geneve.

Ruota a colonna e pignone oscillante sono accompagnate da HER (High Efficiency Reminder) che altri non è che un sistema di carica bidirezionale il quale provvede a capitalizzare al massimo la sensibilità della massa oscillante (finemente decorata a “cotes de Geneve”) per produrre una riserva di carica di circa 50 ore, mantenendone ben 40 a cronografo in funzione.

I rubini inseriti nel movimento sono ben 39. Le oscillazioni/ora 28.800.

Per il suo esordio, il calibro 1887 è stato inserito in 4 orologi della prestigiosa collezione Carrera, di cui 2 con quadrante bianco, e 2 con quadrante nero, cinturino in pelle o bracciale in acciaio. Tutti con un diametro di mm. 41.

Ancora un grande successo per la coppia “terribile” Jack Heuer-Jean Christophe Babin!

Lo schema grafico del pignone oscillante è stato tratta dall’ottimo sito www.orologi.it , mentre l’esploso del movimento del calibro 1887 è stato tratto dal bellissimo sito www.orologidiclasse.com.