Patek: le complications orologiere si “inventano”

Quando complicato è bello!

L’Orologeria è forse la sola disciplina che si bea delle proprie complicazioni.

È vero si tratta di un’accezione diversa del termine tradizionale, perché indica un problema già risolto.

Patek Philippe, avendo esaurito nel proprio catalogo ogni sorta di sfida, ha pensato di crearne una nuova, ed ha iniziato dall’interpretazione in chiave moderna del calendario.

Tra i manager e comunque tra i professionisti in ogni settore è gioco forza programmare il proprio calendario armonizzando i vari impegni.

Si è pensato dunque di stabilire un riferimento preciso alle settimane, nominandole con il numero progressivo che portano in relazione all’inizio dell’anno.

Locuzioni come “fissiamo l’appuntamento per giovedì della settimana 23” è sempre più ricorrente e stabilisce termini di certezza.

Ecco quale è stata la spinta che ha indotto alla creazione del calibro 26-330 S C J SE.

Si tratta di un orologio che sotto l’aspetto tecnico ha quasi del rivoluzionario, perché concentra in un solo quadrante le indicazioni che racchiudono i riferimenti giornalieri, settimanali, mensili e annuali.

La data è rappresentata dalla tradizionale finestrella posta a ore “3”. Le indicazioni del giorno della settimana e del numero della settimana corrente sono invece date da due lancette che ruotano a 360° ma con ritmi diversi: una settimanalmente e l’altra il cui percorso dura un intero anno.

Ma lo sviluppare questa funzione non è stato facile. Anche perché Patek ha voluto abbinare la funzione di indicazione del mese senza dimenticare il 365° giorno, che rientra inevitabilmente, quanto meno lui, nella 53.a settimana.

Insomma un turbinio di dati che si incrociano, ma che si presentano agli occhi dell’utilizzatore in un quadrante sobrio, elegante e pulito. Il tutto come se fosse la cosa più banale del mondo.

Il prezioso segnatempo è stato collocato nella linea Calatrava, e si chiama semplicemente “Settimanale”. A testimonianza del fatto che la classe equivale a rendere semplici le cose per altri impossibili.

Nel quadrante cifre e numero rappresentano una grafia manoscritta. Ed ha inoltre un fondo argenté con indici in oro brunito applicati.

Il movimento è a carica automatica e viene alloggiato in una cassa in acciaio del diametro di mm. 40. Lo spessore è contenuto in soli mm. 10,79 che comprendono i due vetri zaffiri, uno dei quali lascia aperta la vista allo splendido meccanismo.

Il modello descritto porta la referenza 5212A ed è a catalogo al prezzo di €. 30.860,00.

Volendo può essere abbinato ai gemelli Patek in oro bianco.